N.B. Nel seguente testo si utilizza il maschile come forma neutra, senza alcuna distinzione di genere, per rendere la lettura più semplice.
Il periodo natalizio è un contesto ricco, prevedibile e fortemente motivante per i bambini. Per un logopedista rappresenta quindi un’occasione ideale per lavorare in modo mirato sulle competenze linguistico-comunicativei, fondamentali per l’emergere del linguaggio verbale.
Al di là delle attività creative o tematiche, ciò che fa davvero la differenza in terapia è come il clinico struttura le interazioni, definisce i micro-obiettivi e guida il bambino attraverso catene comunicative efficaci.
Una catena comunicativa è una sequenza prevedibile composta da:
- attesa
- azione del bambino
- risposta dell’adulto
- piccola conseguenza comunicativa
Questo articolo esplora come utilizzare il contesto natalizio per lavorare su:
• attenzione condivisa
• intenzionalità comunicativa
• turnazione e co-regolazione
• gestualità funzionale
• proto-parole
• micro-obiettivi specifici basati sul profilo del bambino
⭐ Il Natale come contesto prevedibile: perché funziona così bene
Le routine natalizie (decorazioni, luci, pacchi, canzoni, oggetti ripetuti ogni anno) hanno caratteristiche ideali per la terapia:
✓ alta motivazione intrinseca: il bambino partecipa volentieri
✓ ripetitività naturale: favorisce apprendimento procedurale e linguistico
✓ ricchezza multisensoriale: sostiene bambini con attenzione breve
✓ contesti naturali: facilitano la generalizzazione a casa
✓ facilità di scaffolding: il logopedista controlla ritmo, stimoli, turni…
Questo rende il Natale una cornice perfetta per lavorare su attività condivise, uso intenzionale dello sguardo, turnazione e prime produzioni verbali.
⭐ Attività condivise: creare triadi comunicative reali
Il lavoro sulla triade adulto–bambino–oggetto è cruciale nei bambini Late Talkers, con Disturbo Primario del Linguaggio, Disturbo della Comunicazione Sociale-Pragmatica, Disturbo del Neurosviluppo o nei bambini con altri quadri clinici che presentano profili comunicativi poco intenzionali. Alcuni micro-obiettivi che è possibile porsi durante le sedute di terapia logopedica possono essere:
• aumentare la durata dell’attività mediata da un oggetto
• passare da un gioco centrato sull’oggetto a un’interazione mediata
• sostenere lo shift di attenzione oggetto → adulto → oggetto
• promuovere il contatto oculare legato a richiesta/anticipazione/condivisione
⭐ Intenzionalità comunicativa: verso l’utilizzo del gesto funzionale
Il Natale è ricco di contesti che stimolano la richiesta, la sorpresa, l’anticipazione. Alcuni micro-obiettivi che è possibile fissare per lavorare sull’intenzionalità comunicativa possono essere:
- Elicitare almeno 5–10 atti comunicativi spontanei per seduta.
- Passare dall’assenza di utilizzo dei gesti all’utilizzo di gesti deittici e rappresentativi.
- Rinforzare ogni atto comunicativo, che sia non verbale che verbale (anche approssimazione di suono o parola).
⭐ Turnazione e co-regolazione: il cuore delle catene comunicative
Molti bambini con ritardo o disturbo del linguaggio e del neurosviluppo faticano a comprendere la turnazione, soprattutto quando è troppo astratta o verbale. I micro-obiettivi per lavorare in questa fase possono essere:
• passare da turni paralleli a turni realmente alternati
• aumentare sequenze Logopedista → Bambino → Logopedista → Bambino
• ridurre prompt fisici
⭐ Gesti e proto-parole: sfruttare un lessico altamente prevedibile
Il Natale offre un insieme di parole semplici, iconiche e ricorrenti: palla – luce –albero – renna – oh-oh! – tocca – via – su – giù – ancora – apri – fai “ciao” – guarda…Per lavorare sull’incremento dell’utilizzo di gesti e proto-parole, nonché sull’incremento del lessico, è possibile fissare i seguenti micro-obiettivi:
- Elicitare 3–5 proto-parole funzionali.
- Utilizzare i gesti corrispondenti a supporto del verbale
- Sfruttare routine brevi e ripetute 5–10 volte.
🎄 Quali attività e per quale fascia d’età?
Le attività descritte di seguito sono particolarmente indicate per bambini di età compresa tra 18 mesi e 4 anni. In questa fase, infatti: l’intenzionalità può ancora essere in fase di consolidamento, la turnazione può essere emersa ma non essere stabile, il repertorio gestuale è in continua evoluzione, le proto-parole compaiono e crescono rapidamente. Possono essere utili anche per bambini più grandi, quando il loro profilo comunicativo è equivalente a questa fascia d’età.
🎯 Attività 1 – Gli oggetti di Natale
Scegli un oggetto altamente interessante (una pallina luminosa, un pupazzetto di Natale, una piccola renna che si muove) e costruisci una breve routine prevedibile.
Esempio
- LOGOPEDISTA (L) accende una pallina luminosa e la spegne.
- BAMBINO (B) osserva l’oggetto.
- L attende → pausa strategica.
- B guarda la logopedista → shift intenzionale.
- L propone un nuovo turno: “Ancora?” → accende.
Obiettivo: creare un ciclo comunicativo attraverso un oggetto significativo.
🎯 Attività 2 – Il mini-pacco sorpresa
Metti in un piccolo pacchetto (anche vuoto) un oggetto molto desiderabile. Costruisci una routine:
- Presentazione lenta → “Oh! Guarda cosa ho!”
- Pausa → attendi un segnale del bambino (sguardo, vocalizzo, gesto).
- Solo dopo un atto comunicativo, procedi aprendo un pezzetto.
- Se l’interazione è forte, chiudi e ricrea attesa.
Obiettivo: aumentare atti comunicativi legati all’anticipazione.
🎯 Attività 3 – “Babbo Natale bussa”
Materiale: una casetta o scatola decorata con Babbo Natale dentro.
Routine di turnazione:
- Logopedista bussa 2 volte → “TOC TOC…”
- Pausa → attesa del bambino (sguardo/gesto/vocalizzo).
- Solo dopo un segnale → apri la porta → sorpresa di Babbo Natale.
- Richiudi e passa il turno al bambino: “Adesso tocchi tu!”
Obiettivi: incremento dell’iniziativa comunicativa, turnazione e regolazione dello scambio.
🎯 Attività 4 – Pallina su/giù
Con una pallina:
- L: “Su?” (alzandola lentamente)
- B: sguardo / gesto
- L: “Su!” (modellamento)
- B: prova un suono → rinforzo immediato, nessuna correzione.
Obiettivo: incremento dell’utilizzo di gesti, proto-parole e lessico
⭐ Come può apparire una seduta logopedica strutturata
Di seguito, l’esempio di come potrebbe apparire una sessione di terapia logopedica per lavorare su questi aspetti.
✨ Warm-up condiviso (3 minuti): Attività condivisa su luce
✨ Routine ad alta prevedibilità (5 min): Accendi/spegni, apri/chiudi, batti-batti.
✨ Attività su intenzionalità (5 min): Pacchetto sorpresa.
✨ Task gestuale + proto-parola (5 min): Pallina su/giù.
✨ Generalizzazione e follow-up (1–2 min): Breve indicazione ai genitori su come replicarla a casa.
Attenzione! La scelta delle routine deve rispondere ai micro-obiettivi settimanali, non al tema natalizio in sé. Si parte da un livello di difficoltà basso, per poi incrementare gradualmente tale livello.
In conclusione, il Natale non è solo un periodo “magico”, ma può rappresentare una cornice prevedibile e ricca di stimoli perfetta per creare terreno fertile alla comunicazione. Quando trasformiamo piccole routine in micro-obiettivi terapeutici, questo periodo diventa un alleato clinico potente per sostenere intenzionalità e linguaggio emergente.
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